Il Consiglio pastorale per gli affari Economici della Parrocchia (C.P.A.E.), costituito dal Parroco in attuazione al Can. 537 del Codice di Diritto Canonico, è l’organo di partecipazione dei fedeli alla gestione economica della Parrocchia.
Il coinvolgimento dei fedeli negli aspetti economici della vita della Parrocchia è un segno concreto di appartenenza ecclesiale: si esprime nel collaborare per una corretta e trasparente amministrazione.

COMPONENTI

  1. P. Venturino Cacciotti – Presidente (Parroco)
  2. Rag. Enrico Martini – Vice Presidente
  3. Dott. Lino Avanzi – Membro
  4. Sig.ra Maria Corbellari – Membro
  5. Dr. Franco Tebaldi- Membro – Segr.
  6. Sig. Giovanni Liera – Membro
  7. Geom. Marco Faccini – Membro

Per approfondire: 

Il Consiglio pastorale per gli affari Economici della Parrocchia (C.P.A.E.), costituito dal Parroco in attuazione al Can. 537 del Codice di Diritto Canonico, è l’organo di partecipazione dei fedeli alla gestione economica della Parrocchia.
Il coinvolgimento dei fedeli negli aspetti economici della vita della Parrocchia è un segno concreto di appartenenza ecclesiale: si esprime nel collaborare per una corretta e trasparente amministrazione.
Il Consiglio parrocchiale per gli Affari Economici, operando per conto della comunità nella retta amministrazione dei beni della parrocchia, ha il compito di:

  1. coadiuvare il parroco nel predisporre la previsione di spesa della parrocchia, elencando le voci in riferimento a una ponderata programmazione pastorale e alle varie urgenze e necessità, individuando i relativi mezzi di copertura;
  2. dare il proprio parere sugli atti di maggiore importanza nell’amministrazione ordinaria e su quelli di amministrazione straordinaria;
  3. svolgere opera di informazione e di sensibilizzazione della comunità parrocchiale in ordine alla condizione economica dei suoi sacerdoti e di quanti altri sono a servizio della parrocchia, ottemperando anche alle norme assicurative e previdenziali e agli obblighi legislativi e fiscali dell’Ente Parrocchia;
  4. condividere con il parroco l’impegno della conservazione e manutenzione degli edifici, attrezzature, mobili e arredi di competenza parrocchiale, con particolare attenzione per il patrimonio storico e artistico;
  5. approvare alla fine di ciascun anno, previo esame dei libri contabili e della relativa documentazione, il rendiconto consuntivo;
  6. farsi attento e sensibile alle esigenze degli organismi inter-parrocchiali e diocesani, in particolare degli Istituti previsti dal can. 1274, per contribuire adeguatamente alle loro finalità.

Il Consiglio parrocchiale per gli Affari Economici ha voto consultivo (can. 1280 – 1282). Il parroco deve chiederne il parere per i bilanci annuali e per tutti gli atti di straordinaria amministrazione e sarebbe imprudente se agisse contro il parere unanime dei membri. I membri scelti dal parroco, vengono ratificati dal Consiglio diocesano per gli Affari Economici.
A norma del can. 532, spetta al parroco la rappresentanza legale della parrocchia.

 

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